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Echi d'Oriente tra
il mare Jonio e la montagna
Baluardo della
Calabria bizantina, Stilo ha una storia lunga e
misteriosa, iniziata al tempo delle colonie
greche nell'Italia meridionale e resa ancor più
affascinante dall'insediamento sul suo
territorio di numerose "laure" del monachesimo
orientale, la cui principale testimonianza è la
Cattolica.
Qui i monaci basiliani, che in Calabria avevano
trovato rifugio dalle persecuzioni, perseguivano
il loro ideale di povertà e distacco dal mondo.
Se la
Cattolica di Stilo può considerarsi
l'esempio perfetto di tempio bizantino in
Italia, un altro ricordo lasciato dai monaci in
questa Terra Santa del basilianesimo è la
piccola chiesa di S. Nicola da Tolentino, in
condizioni precarie, con una dolce cupola a "trullo"
e la caratteristica disposizioni degli "embrici"
(tegole) che la ricoprono.
Da qui lo sguardo sconfina verso gli infiniti
orizzonti del mare e le colline digradanti della
vallata dello Stilaro. Nella chiesa
rinascimentale (1450 ca.) di S. Francesco, con
facciata rifatta agli inizi del '700 e
spalleggiata da una possente torre-campanile, si
ammirano alcuni affreschi attribuiti al pittore
stilese
Francesco Cozza.
Il piccolo convento della chiesa di San Domenico,
costruita intorno al '600 dai Domenicani, ospitò
il frate
Tommaso Campanella nei suoi anni
giovanili. Pure barocca e internamente decorata
a stucchi, con una bella facciata affiancata da
due campanili, è la chiesa di S. Giovanni Theresti, eretta nel 1625 e dedicata nel 1662
dai monaci basiliani al loro santo, di cui si
conservano le reliquie.
La visita alle chiese di Stilo si conclude con
il Duomo, trecentesco ma variamente rimaneggiato.
Fu una delle più antiche sedi vescovili della
Calabria e presenta almeno tre capolavori: il
maestoso portale gotico ogivale, incorniciato da
tante colonnine; la scultura in pietra alla
destra dello stesso portale, raffigurante due
uccelli affrontati e stilizzati di fattura
normanna o, secondo altri, di mano bizantina; la
tela secentesca Il Paradiso del Battistello,
pittore napoletano allievo di Caravaggio.
I resti del Castello Normanno, costruito in cima
al monte Consolino da Ruggero II, sono
raggiungibili a piedi attraverso un sentiero
panoramico che parte dalla Cattolica. Da vedere
infine le sculture arabo-moresche della Fontana
dei delfini. |
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