Stilo è una delle località più
belle e visitate della Calabria.
Non si contano i poeti che sono
stati affascinati dalla
disposizione delle sue case,
addossate come sono l'una
sull'altra, o i viaggiatori
stranieri che l' hanno
paragonata ad un "manoscritto su
cui intere generazioni di popoli
e conquistatori hanno inciso la
fantasia e l'arte della loro
vita quotidiana". Scrittori,
storici e studiosi hanno cercato
slogan che potessero raffigurare
al meglio quella città
meravigliosa che si arrocca alle
pendici del Monte Consolino, a
400 m. s.l.m. Queste le
definizioni: "terrasanta del
basilianesimo e del
bizantinismo" (P. O.), "il luogo
più illustre della Calabria" (A.
Savino), "incantevole borgo" (G. Grazzini)
e tante altre che sarebbe lungo
citare.
L'origine di Stilo è ancora un
mistero. Sembra che la sua
nascita sia strettamente legata
alle vicende di Caulonia greca,
distrutta da Dioniso il Vecchio
nel 389 a.C. Notizie certe si
hanno intorno al 900/1000 con
l'arrivo nella Vallata dello
Stilaro dei monaci orientali che
si stabiliscono sul M. Consolino
e vivono in delle grotta
naturali, alcune delle quali
ancora oggi sono decorate con
affreschi del X sec. d. C.
Queste sono le laure di Stilo.
Quei monaci vivevano di erbe che
trovavano sul monte dalla nuda
roccia e si vestivano di pellami
di animali. Essi hanno dato
un'impronta culturale e storica
alla città di Stilo di notevole
importanza, facendo acquisire
alle popolazioni indigene la
lingua e persino la religione
greca, cultura che rimarrà
radicata nella popolazione fino
al 1500. Furono questi monaci
che costruirono proprio alle
pendici del M. Consolino la
famosissima Cattolica. Ai
Bizantini succedettero i
Normanni e di seguito: Svevi,
Angioini, Aragonesi, Spagnoli e
Borboni. Secoli questi, durante
i quali Stilo si arricchisce di
monumenti e palazzi nobiliari:
Chiesa di San Giovanni Therestis
il nuovo, Chiesa di San
Domenico, Duomo, Chiesa di San
Francesco e il Castello
Normanno. La notorietà di Stilo
è dovuta anche al fatto di aver
dato i natali a
Tommaso
Campanella.
Deriva dal greco Stylos,
"colonna", in latino Stilum.
Così forse era anticamente
chiamato il monte Consolino ai
cui piedi si è sviluppato il
borgo.
La
Storia
•
389 a.C.,
la distruzione della città
magno-greca di
Kaulon (Caulonia)
da parte del tiranno di Siracusa
Dionisio I sembra legata alle
origini di Stilo. Rinata e
tornata potente grazie
all'alleanza con Roma nel 270
a.C., Caulonia viene di nuovo
distrutta dai cartaginesi di
Annibale. Comincia il
trasferimento degli abitanti
verso un altro luogo più
protetto, accentuato nel periodo
delle invasioni longobarde. Si
popola così l'area sulle pendici
del monte Consolino, in
posizione più facilmente
difendibile.
•
VII sec.,
con l'arrivo in massa dei
Bizantini comincia la fortuna di
Stilo, il suo periodo d'oro,
testimoniato dalla costruzione
della Cattolica. Nel X sec.
Stilo è il centro bizantino più
importante della Calabria
meridionale. Memorabile la sua
resistenza ai Normanni e la
fedeltà agli Angioini, che ne
fanno uno dei castelli più
importanti della regione.
•
1599,
il filosofo Tommaso Campanella
organizza una sollevazione
contro gli Spagnoli. A Stilo
come in tutta la Calabria la
popolazione è oppressa e vive di
stenti, nel più completo
abbandono politico e isolamento
culturale.
•
XVIII-XIX sec.,
la presenza del ferro e del rame
favorisce lo sviluppo delle
industrie siderurgiche; il vasto
complesso borbonico della
Ferdinandea diventa sede, agli
inizi dell'800, delle Reali
Ferriere.
•
1783,
un rovinoso terremoto danneggia
gran parte del borgo.